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Poltiglia Caffaro 20 | Poltiglia bordolese 1 kg | Fungicida rameico Bio contro peronospora, ticchiolatura, bolla e batteriosi
Poltiglia Caffaro 20 | Poltiglia bordolese 1 kg | Fungicida rameico Bio contro peronospora, ticchiolatura, bolla e batteriosi
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Poltiglia Caffaro 20 DF New è un fungicida rameico in formulazione WG (granuli idrodispersibili) a base di rame metallo 20%, ottenuto da solfato di rame neutralizzato con calce spenta, progettato per offrire i vantaggi della tradizionale poltiglia bordolese in una forma più pratica e sicura. Il prodotto è indicato per un ampio spettro di malattie fungine e batteriche: peronospora della vite, delle orticole e della patata, ticchiolatura di melo e pero, bolla e moniliosi delle drupacee, cancri rameali, batteriosi di numerose specie arboree ed erbacee, cicloconio dell’olivo, varie peronospore di orticole a foglia, cucurbitacee e altre colture.
L’elevata qualità della formulazione garantisce buona bagnatura, ottima aderenza e resistenza al dilavamento, consentendo trattamenti preventivi efficaci anche con intervalli di 6–10 giorni a seconda delle colture e delle condizioni climatiche. L’etichetta prescrive di non superare una quantità cumulativa di 28 kg di rame per ettaro in 7 anni, raccomandando un massimo medio di 4 kg di rame/ha/anno per ridurre l’accumulo nel suolo, e di evitare i trattamenti in fioritura e sulle varietà cuprosensibili.
SPECIFICHE TECNICHE
| Tipo di prodotto | Fungicida rameico - poltiglia bordolese |
| Composizione | 20% rame metallo da solfato neutralizzato con calce spenta |
| Formulazione | WG/DF - granuli disperdibili in acqua |
| Confezione | 1 kg |
| Compatibilità | Non compatibile con prodotti alcalini (polisolfuri, ecc.) |
| Gruppo FRAC | M1 - fungicida di contatto |
| Uso | Viti, frutteti, ortaggi, olivi, pieno campo |
COME SI USA?
• Vite: 350–500 g/hl (3,5–5 kg/ha, max 5 kg/ha) dalla fase di germogli a 10 cm fino a 20 giorni prima della raccolta, con intervalli di 6–8 giorni secondo pressione della peronospora e altre malattie.
• Agrumi: 450 g/hl fino a 7,5 kg/ha contro allupatura, antracnosi, fumaggini e batteriosi, dall’ingrossamento frutti fino a 20 giorni dalla raccolta, intervalli 7–14 giorni.
• Melo, pero, cotogno: 500–600 g/hl (max 7,5 kg/ha) dopo raccolta e fino a caduta foglie contro cancro delle pomacee; 350–400 g/hl per ticchiolatura e 250 g/hl dopo fioritura con cadenza 5–8 giorni; limitare i trattamenti sulle varietà cuprosensibili secondo etichetta.
• Drupacee (pesco, nettarine, percoche, ciliegio, mandorlo, susino, albicocco): 500–700 g/hl (max 7,5 kg/ha) in 2–3 trattamenti dal 25% alla totale caduta foglie e, se necessario, 1–2 trattamenti da rottura gemme a prefioritura con intervalli di 14 giorni.
• Olivo: 350–400 g/hl (max 6 kg/ha) nelle epoche a maggior rischio (autunno e primavera) con intervalli di circa 14 giorni contro cicloconio, lebbra, rogna.
• Orticole (aglio, cipolla, pomodoro, patata, cucurbitacee, cavoli, carciofo, ecc.): 400–800 g/hl (max 5 kg/ha) iniziando ai primi segnali di rischio e ripetendo ogni 6–10 giorni con volumi d’acqua adeguati alla coltura.
